Leggiamo nel Catechismo della Chiesa Cattolica che, nella storia, «molto presto si diede il nome di catechesi all'insieme degli sforzi intrapresi nella Chiesa per fare discepoli, per aiutare gli uomini a credere che Gesù è il Figlio di Dio, affinché, mediante la fede, essi abbiano vita nel suo Nome, per educarli e istruirli in questa vita e così costruire il Corpo di Cristo. "La catechesi è un'educazione della fede dei fanciulli, dei giovani e degli adulti, la quale comprende in special modo un insegnamento della dottrina cristiana, generalmente dato in modo organico e sistematico, al fine di iniziarli alla pienezza della vita cristiana"»
La Catechesi è un atto ecclesiale. Il soggetto è la Chiesa e non ci può essere autentica catechesi senza sensum ecclesiae, senza appartenenza alla Chiesa stessa. Il cuore della catechesi è la trasmissione della fede che, in particolare, riguarda il primo annuncio ma che, in realtà, si dispiega per tutto il corso della vita cristiana. Se, infatti, è vero che «scopo definitivo della catechesi è di mettere qualcuno non soltanto in contatto ma in comunione, in intimità con Gesù Cristo», va ricordato che questa intimità è un dono, sempre da cercare e da far crescere verso la pienezza. Cristo è al centro della catechesi, una catechesi che deve inserire profondamente il credente nella fede trinitaria che la Chiesa professa.
Compiti fondamentali della catechesi sono essenzialmente: favorire la conoscenza della fede, senza la quale non si può aderire ad essa; educare alla Liturgia e alla morale; insegnare a pregare. Tutto questo, in un percorso che inserisce il cristiano nella vita comunitaria della Chiesa e lo avvia a condividerne la missione.
Chi è il catechista?
Quali che siano i diversi compiti che può avere, definirei sostanzialmente ogni catechista così: "servo della Parola". Mi sembra che tale definizione ci offra la misura di questa missione e, assieme, l'umiltà che essa richiede per essere portata avanti alla maniera di Dio: solo se siamo "umili" rispetto alla Parola di Dio - cioè consapevoli della Sua grandezza - ne siamo veramente servi: e, dunque, servi del Signore, come la Vergine Maria (cfr. Lc 1, 38). Nella Chiesa, quello del catechista è un vero e proprio "ministero". Un ministero che, peraltro, coinvolge molti "ministri". (...)
Un compito delicatissimo, particolarmente all'interno delle parrocchie, dei movimenti e delle diverse comunità, assume il ruolo del catechista laico".
Voi laici, anzitutto, non dovete dimenticare che già il vostro inserimento nel mondo è una catechesi fatta al mondo. La nostra terra si giova, ad esempio, del vostro lavoro fatto in modo cristiano, del vostro diverso contributo alla vita sociale e politica dei paesi della nostra Diocesi; tutto questo diventa non solo silenziosa testimonianza evangelica ma anche offre occasione di "spiegare la Parola", di parlare con la Parola di Dio, cercando di incarnarla nelle diverse situazioni in cui l'uomo si trova a vivere. Secondo il tempo, le disponibilità e i carismi personali, tuttavia, voi siete chiamati ad offrire il vostro contributo originale e specifico alle comunità, perché l'annuncio evangelico "contagi" un numero sempre maggiore di persone.





