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Indicazioni circa la celebrazione della Cresima

Scritto da d. Andrea on .

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Affinché la celebrazione sia ben ordinata il nostro Arcivescovo dispone che si segua quanto qui indicato:

  1. Nella processione introitale un cresimando o una cresimanda porta il vasetto del crisma, dopo il diacono con l'evangelario.
  2. Al termine della proclamazione del Vangelo il Parroco, primo responsabile della Parrocchia e della preparazione dei cresimandi, brevemente illustra, non dall'ambone, il cammino di fede fatto dai ragazzi, quindi faccia l'appello.
  3. I ragazzi e le ragazze siano disposti nei banchi secondo l'ordine dell'appello.
  4. Dopo l'omelia segue il rito del conferimento del Sacramento.
  5. Alla crismazione il padrino o la madrina presenta il cresimando dicendo il nome del proprio figlioccio e figlioccia.
  6. Si ricordi che nella Preghiera dei fedeli vengono annunziate le intenzioni per le quali si invita a pregare l'assemblea con "Ascoltaci, Signore": ecco perché si chiama preghiera dei fedeli. Le intenzioni siano perciò brevi e la traccia già viene offerta nel Rito della Cresima.
  7. Per la presentazione dei doni si porti all'altare ciò che serve al sacrificio: le ostie (se si vuole anche una pagnotta), il vino (sia dolce) o nel calice o meglio in una bottiglia (se si vuole anche un grappolo di uva), ampollina con l'acqua e fiori per l'altare.
  8. Per lo scambio della pace con l'Arcivescovo si presentino due cresimati e due cresimate con i relativi padrini e madrine.
  9. I cresimati e cresimate ricevono la Comunione sotto le due Specie.
  10. Il fotografo sia solo uno e indossi abito scuro con cravatta e giacca e non operi sul presbiterio. Sarebbe desiderabile che le famiglie scegliessero di volta in volta il fotografo.
  11. Al termine della celebrazione l'Arcivescovo è disponibile per le foto.
  12. Non si consegni alcun diploma di Cresima, che per molti viene considerato come esonero dalla Messa e dall'impegno cristiano: Il Vangelo può essere il più bel regalo del Parroco e della Comunità.
  13. Tutta la Riforma liturgica esige che l'assemblea non assista ma partecipi con la preghiera e i canti. Il coro guidi canti facili per tutti oppure ci siano ritornelli facili per i ragazzi durante la crismazione e la comunione.

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