26
Feb
2010

Catechesi

Stampa
PDF

Leggiamo nel Catechismo della Chiesa Cattolica che, nella storia, «molto presto si diede il nome di catechesi all'insieme degli sforzi intrapresi nella Chiesa per fare discepoli, per aiutare gli uomini a credere che Gesù è il Figlio di Dio, affinché, mediante la fede, essi abbiano vita nel suo Nome, per educarli e istruirli in questa vita e così costruire il Corpo di Cristo. "La catechesi è un'educazione della fede dei fanciulli, dei giovani e degli adulti, la quale comprende in special modo un insegnamento della dottrina cristiana, generalmente dato in modo organico e sistematico, al fine di iniziarli alla pienezza della vita cristiana"»
La Catechesi è un atto ecclesiale. Il soggetto è la Chiesa e non ci può essere autentica catechesi senza sensum ecclesiae, senza appartenenza alla Chiesa stessa. Il cuore della catechesi è la trasmissione della fede che, in particolare, riguarda il primo annuncio ma che, in realtà, si dispiega per tutto il corso della vita cristiana. Se, infatti, è vero che «scopo definitivo della catechesi è di mettere qualcuno non soltanto in contatto ma in comunione, in intimità con Gesù Cristo», va ricordato che questa intimità è un dono, sempre da cercare e da far crescere verso la pienezza. Cristo è al centro della catechesi, una catechesi che deve inserire profondamente il credente nella fede trinitaria che la Chiesa professa.
Compiti fondamentali della catechesi sono essenzialmente: favorire la conoscenza della fede, senza la quale non si può aderire ad essa; educare alla Liturgia e alla morale; insegnare a pregare. Tutto questo, in un percorso che inserisce il cristiano nella vita comunitaria della Chiesa e lo avvia a condividerne la missione.

Chi è il catechista?
Quali che siano i diversi compiti che può avere, definirei sostanzialmente ogni catechista così: "servo della Parola". Mi sembra che tale definizione ci offra la misura di questa missione e, assieme, l'umiltà che essa richiede per essere portata avanti alla maniera di Dio: solo se siamo "umili" rispetto alla Parola di Dio - cioè consapevoli della Sua grandezza - ne siamo veramente servi: e, dunque, servi del Signore, come la Vergine Maria (cfr. Lc 1, 38). Nella Chiesa, quello del catechista è un vero e proprio "ministero". Un ministero che, peraltro, coinvolge molti "ministri". (...)
Un compito delicatissimo, particolarmente all'interno delle parrocchie, dei movimenti e delle diverse comunità, assume il ruolo del catechista laico".
Voi laici, anzitutto, non dovete dimenticare che già il vostro inserimento nel mondo è una catechesi fatta al mondo. La nostra terra si giova, ad esempio, del vostro lavoro fatto in modo cristiano, del vostro diverso contributo alla vita sociale e politica dei paesi della nostra Diocesi; tutto questo diventa non solo silenziosa testimonianza evangelica ma anche offre occasione di "spiegare la Parola", di parlare con la Parola di Dio, cercando di incarnarla nelle diverse situazioni in cui l'uomo si trova a vivere. Secondo il tempo, le disponibilità e i carismi personali, tuttavia, voi siete chiamati ad offrire il vostro contributo originale e specifico alle comunità, perché l'annuncio evangelico "contagi" un numero sempre maggiore di persone.

Vivere di te
Preghiera del Catechista (d. Tonino Bello)

Chiamato ad annunciare la tua Parola,
aiutami, Signore, a vivere di Te, e a essere strumento della tua pace.
Assistimi con la tua luce,
perché i ragazzi che la comunità
mi ha affidato trovino in me
un testimone credibile del Vangelo.
Toccami il cuore e rendimi trasparente la vita,
perché le parole, quando veicolano la tua, non suonino false sulle mie labbra.
Esercita su di me un fascino così potente, che, prima ancora dei miei ragazzi,
io abbia a pensare come Te, ad amare la gente come Te a giudicare la storia come Te.
Concedimi il gaudio di lavorare in comunione,
e inondami di tristezza ogni volta che, isolandomi dagli altri, pretendo di fare la mia corsa da solo.
Ho paura, Signore, della mia povertà.
Regalami, perciò, il conforto di veder crescere i miei ragazzi
nella conoscenza e nel servizio di Te.
Fammi silenzio per udirli.
Fammi ombra per seguirli.Fammi sosta per attenderli.
Fammi vento per scuoterli.
Fammi soglia per accoglierli.
Infondi in me una grande passione per la Verità,
e impediscimi di parlare in tuo nome se prima
non ti ho consultato con lo studio e non ho tribolato nella ricerca.
Salvami dalla presunzione di sapere tutto, dall'arroganza di chi non ammette dubbi;
dalla durezza di chi non tollera ritardi; dal rigore di chi non perdona debolezze;
dall'ipocrisia di chi salva i principi e uccide le persone.
Trasportami, dal Tabor della contemplazione, alla pianura dell'impegno quotidiano.
E se l'azione inaridirà la mia vita, riconducimi sulla montagna del silenzio.
Dalle alture scoprirò ì segreti della «contemplatività», e il mio sguardo missionario arriverà più
facilmente agli estremi confini della terra.
Affidami a tua Madre.
Dammi la gioia di custodire i miei ragazzi
come Lei custodì Giovanni.
E quando, come Lei, anch'io sarò provato dal martirio,
fa' che ogni tanto possa trovare riposo reclinando il capo sulla sua spalla.
Amen.

Scrivi al Parroco

mail

Dove siamo

Meteo

25°C
Coreno Ausonio
nubi irregolari con rovesci moderati
Umidità: 61%
Vento: 7 nodi OSO