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Chiesa di S. Margherita

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Vista della facciata

La costruzione della Chiesa di Santa Margherita è iniziata nell’anno 1395 dagli abitanti del casale di Coreno, che, indotti dalla distanza di circa due miglia dalla chiesa parrocchiale di San Michele di Fratte che rendeva molto disagevole recarsi in chiesa attraverso un sentiero angusto, chiedono al Cardinale Bartolomeo l’assenso per l’edificazione di una chiesa, da realizzare con fondi e mezzi propri. Con Bolla del 24 ottobre 1395 il Prelato esprime il consenso per l’iniziativa. La costruzione fu ultimata nell’anno 1445, quando fu eretta a parrocchia di Santa Margherita nel giorno 15 marzo da Mons. lacobo, vescovo di Gaeta.

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Cappella Madonna di Lourdes

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casaleLa Cappella, in contrada Casale, fu costruita per commemorare il centenario delle apparizioni della Madonna di Lourdes ed è ad essa dedicata. Fu posta la prima pietra al termine della Santa Missione della Pontificia Opera Assistenza (P.O.A.) con grande concorso di popolo il 12 ottobre 1958.
Terminata la costruzione nel 1960 la bella statua della Madonna fu portata processionalmente dalla Chiesa Madre di Coreno alla nuova Cappella dove, a conclusione di un’altra Missione della P.O.A. e parimenti alla presenza dei missionari e di numeroso popolo, l’Arcivescovo di Gaeta, Mons. Lorenzo Gargiulo, l’ha benedetta ed inaugurata con la celebrazione della Santa Messa. Anche qui è stata posta una lapide - ricordo che dice:

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Cappella Madonna della Quercia

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cappella-stavoliLa cappella della contrada Stavoli, come riporta don Peppino La Valle, risale al XVII secolo. La prima pietra fu posata nell'anno 1649 dall'Arciprete di Coreno don Giuseppe Lopez. La prima Messa fu celebrata dallo stesso sacertote nel mese di maggio 1656. Dedicata alla Madonna della Quercia, patrona di Viterbo, ma molto venerata in quell'epoca in tutta la provincia di Frosinone, Rieti, Civitavecchia ecc. per i numerosi miracoli avvenuti grazie alla sua intercessione. In questo sito si può trovare molte informazioni riguardanti la devozione alla Madonna di Viterbo.
Poco e niente si è conservato fino ai giorni nostri dell'aspetto originario e del decoro della cappella. I gradini e l'atrio furono abbattuti nel 1913 per il passo della moderna strada Coreno-Castelforte. Durante la seconda guerra mondiale ha sofferto gravi danni nella copertura e nelle cappelle laterali. 

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Cappella Madonna della Civita

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cap_civita1Secondo Don Peppino, si può risalire all'anno 1503 come data dell'edificazione di una cappella votiva alla Madonna della Civita nella contrada di Cardito. In quel periodo la peste seminava strage in tutta la diocesi, e Mons. Francesco Patrizi Vescovo di Gaeta portò processionalmente per le vie di Itri il quadro della Madonna della Civita per allontanare il triste flagello. La peste scomparve. Come voto fu costruita una chiesetta a Fondi, dedicata a S. Rocco e molto probabilmente la nostra Cappella di Cardito.
Fu rasa al suole durante l'ultimo conflitto mondiale e ricostruita nel 1954 con pellegrinaggio della popolazione che accompagnava il nuovo Quadro della Madonna, opera e dono del Prof. Antonio Sicurezza, formiano, rifugiato nei dintorni durante la guerra.

Qui la pagina del libro di Don Peppino dedicata alla Cappella della Madonna della Civita.

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Cappella di Santa Croce

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s-croceDionisio de Gori con testamento 26 Luglio 1617 dispose la costruzione di una cappella nel punto in cui si dice "la Croce", cui assegnò il capitale di cento ducati perché con la rendita si celebrassero in perpetuum in tutti i giorni festivi e feste di precetto messe per l'anima sua. La cappella non fu costruita in tempo per la sua morte. La moglie Argenta con testamento del 14 maggio 1624 ordinò alle figlie Fiorenza ed Elena di portare subito a compimento l'opera iniziata dal padre e lasciò 50 ducati per i lavori. Scomparsa nel contagio l'intera famiglia del donatore, Fiorenza de Gori, nepote del Dionisio divenne l'unica erede.

Col tempo, anche se non ci è noto il motivo, la famiglia Costanzo del Cancelliere D. Carlo è divenuta in possesso di questa cappella.
Distrutta dagli avvenimenti bellici, nel 1962 è stata completamente rifatta ad opera esclusiva della Sig.ra Armanda Costanzo, e consacrata da S. E. Mons. Gargiulo. Oggi è proprietà degli eredi della Sig.ra Armanda.

Qui il testo di Don Peppino riguardo alla Cappella.

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