Lo Statuto della Confraternita

 

STATUTO DELLA CONFRATERNITA DI SAN GIUSEPPE

CORENO AUSONIO (FR)

 CAPO I°

ORIGINI - SCOPI - MEZZI

 

ART. 1

La Confraternita di S. Giuseppe, con sede in Piazza Umberto I° in Coreno Ausonio (FR), istituita nell'anno 1670, giuridicamente riconosciuta con Regio Assenso del 28 maggio 1777, già soggetta alle leggi 17/7/1890 nr. 6972, legge 18/7/1904 recepita dal R.D. 30/12/1923 nr. 2841 e legge nr.1187 del 17/6/1926, per le disposizioni del Concordato tra la Santa Sede e il Regno d'Italia del 11/2/1929 (legge Crispi), è soggetta unicamente all'Autorità Ecclesiastica Diocesana.

Con R.D. 22/05/1939 - XVII -, alla Confraternita di San Giuseppe di Coreno Ausonio (FR), viene accertato, d'intesa con l'autorità ecclesiastica, lo scopo esclusivo o prevalente di culto. Inoltre, in applicazione della legge nr. 222 del 20/05/1985, dalla data del 30/09/1987, la Confraternita di San Giuseppe di Coreno Ausonio (FR), è iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche presso il Tribunale Civile di Frosinone, in quanto Ente ecclesiastico civilmente riconosciuto. Dal 2005, la Confraternita di San Giuseppe fa parte della Confederazione delle Confraternite d'Italia, accettandone lo statuto previsto.

ART. 2
Essendo essa costituita per fini di culto e ricreativi e non di lucro, si propone di:

  1. Promuovere tra gli iscritti maggiore fervore di vita religiosa, mediante l'esercizio del culto pubblico e mediante la promozione di opere di carità fraterna;
  2. Officiare ed amministrare le due Cappelle dedicate a San Giuseppe, di cui una adibita a sede oratorio gestita e amministrata dalla Confraternita, e l'altra è parte integrante della Chiesa madre; La Confraternita provvederà a fornire tutto il necessario per entrambe le cappelle;
  3. Curare al meglio i festeggiamenti del Santo compatrono San Giuseppe, in stretta collaborazione con la parrocchia;
  4. Promuovere iniziative per la formazione permanente dei soci in materia religiosa, con l'ausilio del Padre Spirituale, e per le necessità ed esigenze della comunità, come le attività di cui all'allegato A, atto che forma parte integrante del presente atto. 

ART. 3
La Confraternita provvederà al raggiungimento degli scopi di cui al precedente articolo 2, con i seguenti mezzi:

  1. Contributi annuali dei soci;
  2. Eventuali elargizioni esterne;
  3. Proventi della Festività di San Giuseppe;
  4. Attività mirate all'iniziativa (Pesca di beneficenza, raccolta di generi vari, ecc.).

CAPO II°
AMMISSIONE ALLA CONFRATERNITA

ART. 4
Possono essere ammessi alla Confraternita coloro che abbiano i seguenti requisiti:

  1. Che siano di religione cattolica;
  2. Che siano di buoni costumi morali e civili;
  3. Che abbiano compiuto il 15° anno di età;
  4. Possono essere ammessi anche quelli che abbiano compiuto almeno il 12° anno, ma senza diritto al voto fino al raggiungimento del 15° anno di età;
  5. L'Assemblea in sede deliberante, potrà stabilire l'ammissione alla Confraternita anche delle donne, a condizione che posseggano gli stessi requisiti di cui ai punti precedenti. 

ART. 5
Chiunque voglia far parte della Confraternita dovrà presentare domanda al Priore il quale, dopo aver raccolto informazioni sul candidato, sentito il padre spirituale, ne propone l'accettazione all'Assemblea dei confratelli. La domanda, di coloro che al momento della presentazione della stessa non hanno compiuto il 18° anno di età, dovrà essere presentata a firma di uno dei genitori. 

ART. 6
I nuovi iscritti, pur godendo dei benefici della Confraternita, dovranno partecipare ad incontri formativi promossi dal Comitato Direttivo unitamente al Padre Spirituale, per essere istruiti circa i diritti e i doveri previsti dalla Confraternita. 

ART. 7
I nuovi iscritti di cui al precedente articolo 6, saranno considerati ammessi ufficialmente a far parte della Confraternita di San Giuseppe, solo dopo avere effettuato il rito della Vestizione, che di norma si svolge nel periodo dei festeggiamenti del Santo Compatrono San Giuseppe. 

ART. 8
I confratelli vecchi e nuovi dovranno versare un contributo annuo di € 10,00 che potrà essere aggiornato dall'Assemblea quando lo riterrà opportuno, secondo le modalità del successivo articolo 22.
E' abolito il compenso per il Tesoriere e per il Segretario, essendo la Confraternita un Ente non a scopo di lucro.


CAPO III°
DOVERI DEI CONFRATELLI

ART. 9
Gli iscritti alla Confraternita devono:

  1. Partecipare alla Santa messa tutte le domeniche e nelle feste di precetto;
  2. Confessarsi e comunicarsi nella solennità della Festa del Santo Patrono, ed essere presenti nelle varie solennità che la Chiesa celebra durante l'anno;
  3. Essere presenti alle riunioni della Confraternita e giustificare le eventuali assenze;
  4. Partecipare a tutte le processioni di rito della Parrocchia, in modo particolare alle processioni dei Santi Patroni San Giuseppe e Santa Margherita.
  5. Ogni confratello dovrà avere il proprio abito: camice bianco con relativo cingolo celeste, cappuccio bianco e mozzetta azzurra riportante lo stemma di San Giuseppe. Tale abito, verrà assegnato ai nuovi iscritti al momento della vestizione, e dovrà essere restituito alla Confraternita nel caso in cui il confratello decidesse di non farne più parte. Quest'abito potrà essere rinnovato o cambiato a seconda delle esigenze, all'unanimità dell'Assemblea.
  6. Collaborare con il comitato direttivo e gli altri membri per la buona riuscita delle iniziative deliberate in sede di assemblea sia ordinaria che straordinaria. 

ART. 10
Tutti i confratelli dovranno partecipare in divisa ai funerali del confratello deceduto e seguire la bara, sempre in divisa, fino al cimitero. 

ART. 11
Saranno espulsi dalla Confraternita tutti coloro che:

  1. Abbiano riportato condanne per reati infamanti;
  2. Non partecipano alle convocazioni ordinarie e straordinarie della Confraternita senza giustificato motivo. Tale giustificazione dovrà essere presentata per iscritto o verbalmente e nel piu breve tempo possibile al Priore. Sono esonerati i confratelli infermi o che abbiano raggiunto un'età ragguardevole.
  3. Faccino parte di sette o movimenti sociali e politici che si discostano e minano l'esistenza stessa della religione cattolica. 

ART.12
Per l'espulsione dei confratelli, di cui al precedente articolo, si procederà nel modo seguente:

  1. Avviso verbale: sarà compito del Priore ammonire e sollecitare verbalmente il confratello ad assolvere i doveri enunciati e assunti al momento dell'ingresso in codesta Associazione;
  2. Nel caso in cui il confratello non tenga conto dell'avvertimento del Priore, all'interessato sarà fatta pervenire una lettera di avviso;
  3. Infine nel caso in cui il confratello continui ad essere indifferente a questi richiami, con delibera assembleare e in presenza del Padre Spirituale si procederà alla sua espulsione. 

ART.13
Essendo la Confraternita un'associazione religiosa e quindi apolitica, un confratello che fa parte del Comitato direttivo, dovrà dimettersi qualora sia chiamato a vestire una carica politica, pur continuando a restare membro dell'assemblea.


CAPO IV°
ORGANI PER L 'AMMINISTRAZIONE DELLA CONFRATERNITA

ART.14
La Confraternita si avvale dei seguenti organi amministrativi:

  1. Comitato Direttivo composto dal Priore-Presidente, dal I° e II° Assistente, dal Tesoriere e dal Segretario;
  2. Assemblea composta da tutti gli iscritti alla confraternita. 

ART. 15
Il Priore e il I° e II° Assistente restano in carica tre (3) anni e potranno sempre essere rieletti, mentre il Segretario e il Tesoriere potranno sempre essere riconfermati. Le elezioni sono a scrutinio segreto. Ne sono previste due: una per l'elezione del Priore e l'altra per la scelta del I° e II° Assistente. Per la seconda elezione chi ha ricevuto più voti, sarà eletto I° Assistente. Per ciascuna delle due votazioni verranno predisposti due liste con i nomi di tutti i confratelli, con esclusione dei giovani che non hanno superato il 15° anno o che non siano ancora entrati a far parte ufficialmente della Confraternita e cioè che non abbiano ancora ricevuto la vestizione di cui all'art. 7 del presente Statuto. Nel caso in cui un confratello rivesta la carica di Priore per tre mandati, si consiglia un avvicendamento.
Se tra i componenti dell'Assemblea c'è qualche confratello che non intende essere eletto, può dichiararlo all'inizio della votazione. Tali nominativi saranno inseriti nel verbale di cui al successivo articolo 18. 

ART. 16
II Priore, per essere eletto alla prima votazione, dovrà riportare due terzi dei voti validi. Quando ciò non si verificasse, si procederà ad una seconda votazione. Dopo la seconda votazione sarà sufficiente aver riportato la maggioranza relativa. II nuovo Priore al momento della sua elezione nominerà subito il Segretario e il Tesoriere, scelti direttamente tra i componenti dell'Assemblea e insieme ai due Assistenti, nominerà i Crocefissieri, i Portastendardo, i Maestri di cerimonia e il Maestro dei Novizi. 

ART.17
Il Padre Spirituale che di norma è il parroco della parrocchia, curerà in modo particolare la vita spirituale della Confraternita. Sarà nominato o riconfermato dall'Assemblea alla prima riunione utile del nuovo organo direttivo. 

ART. 18
Prima delle votazioni si costituirà un seggio elettorale composto da tre confratelli, scelti a estrazione, che fungeranno rispettivamente da presidente, scrutatore e segretario il quale alla fine delle operazioni di scrutinio provvederà a stendere apposito verbale delle operazioni di voto. Tali confratelli esercenti codesta funzione, non devono essere ne il Priore e ne gli Assistenti in carica. Inoltre, copia del verbale sarà esposto nell'apposita bacheca.


CAPO V°
L'ASSEMBLEA DEI CONFRATELLI

 

ART. 19
L'Assemblea generale dei confratelli è presieduta dal Priore o da chi ne fa le veci. In caso di assenza del Priore, presiederà l'Assemblea il I° Assistente ed in mancanza di questo il II° Assistente. Essa dovrà aver luogo almeno ogni trimestre in via ordinaria e potrà essere convocata in via straordinaria ogni qualvolta il Priore ne riterrà l'occorrenza. Per le Assemblee di carattere straordinario, il giorno e l'ora saranno stabiliti di volta in volta dal Priore con l'ausilio del Segretario, e l'avviso sarà esposto in apposita bacheca attaccata sulla porta della sede della Confraternita, e sarà fatto recapitare a ciascuno dei soci in tempo utile. Inoltre i confratelli, con petizione firmata da un terzo degli iscritti, potranno chiedere la riunione dell'Assemblea motivando la straordinarietà della seduta. 

ART. 20
Spetta all'Assemblea:

  1. L'elezione del Comitato Direttivo, nonché l'eventuale sostituzione in caso di gravi motivi;
  2. L'approvazione del bilancio della Confraternita, nonché l'approvazione di eventuali spese straordinarie;
  3. L'autorizzazione ad apportare modifiche al presente Statuto.
  4. Votare l'ammissione dei nuovi iscritti. 

ART. 21
In prima convocazione per emettere delibera è richiesta la maggioranza dei confratelli.
In seconda convocazione è sufficiente la maggioranza relativa dei presenti. 

ART. 22
I verbali delle deliberazioni dovranno contenere il riassunto delle discussioni avvenute e far menzione delle riserve e degli astenuti. Essi saranno compilati dal Segretario e controfirmati dal Priore o da chi ne fa le veci, e in casi particolari dal Padre Spirituale. Dovranno altresì essere letti nella successiva convocazione dell'Assemblea prima dell'inizio della discussione.


CAPO VI°
IL PRIORE

ART. 23
Spetta al Priore, o chi ne fa le veci:

  1. Curare il buon andamento della Confraternita;
  2. Indire le convocazioni e presiedere l'Assemblea della Confraternita ;
  3. Sbrigare e firmare la corrispondenza, con l'assistenza del Segretario;
  4. Prendere in caso d'urgenza tutte le misure necessarie ed urgenti e successivamente, senza ritardo, informare l'Assemblea. 

ART. 24
In caso di decesso o di dimissione del Priore, ne assume l'incarico il 1° Assistente il quale entro due mesi, convocherà l'Assemblea per le nuove elezioni.

 

CAPO VII°
BILANCIO E CONTI

ART. 25
II Bilancio contenente le entrate e le uscite sarà compilato dal Tesoriere, assistito dal Segretario e dal Priore a fine anno. Il Bilancio Consuntivo e di Previsione sarà reso conto all'Assemblea alla fine di gennaio di ogni anno e dovrà contenere tutte le giustificazioni di ogni specie con le ricevute o pezze d'appoggio necessarie. Il Consuntivo non sarà valido se non sarà approvato dall'Autorità Diocesana o in alternativa dal Parroco. I mandati di pagamento devono essere firmati dal Priore e dal Tesoriere.


CAPO VIII°
DISPOSIZIONI FINALI

ART. 26
Il presente statuto, aggiornato alle esigenze attuali su richiesta dell'Assemblea, sostituisce il precedente. Per quanto non espresso nel presente regolamento, sono sempre in vigore le disposizioni della Regola della fondazione, e del Codice Civile.